I Progetti
Tra le caratteristiche fondamentali del cohousing c’è la “progettazione partecipata” degli spazi e dei servizi che ogni comunità intenzionale può fare insieme ai professionisti per personalizzare il progetto.
Ecco un esempio di progettazione partecipata di spazi e servizi.
Progetto Co-Housing a Lavarone.
Nella suggestiva cornice paesaggistica delle prealpi vicentine, sorge Lavarone sull’omonimo altopiano dei Cimbri, a circa 1200 m di altitudine.
Homes4All, in partnership con rete cohousing Trentino ha realizzato un piano di fattibilità, valutando come l’edificio, ormai in disuso, sede storica della Famiglia Cooperativa di Lavarone, può ospitare un progetto abitativo in cohousing con spazi di coworking, una nursery e servizi per gli abitanti. Un luogo che era punto di riferimento per la comunità, potrà tornare ad assolvere il suo ruolo, attraendo nuove famiglie interessate ad uno stile di vita più sostenibile a contatto con la natura.
Il riuso degli edifici storici, insieme a nuove costruzioni green ecosostenibili, sarà l’occasione per rivalutare l’abitare in montagna, offrendo inoltre la possibilità di costituire delle comunità energetiche.
Homes4All s.r.l. Società Benefit
Via Beato Sebastiano Valfré 16, 10121 Torino
Link al loro sito: www.homes4all.it
Progetto Co-Housing ad Albiano.
Questo è un progetto realizzato e finanziato da risorse pubbliche.
Il Comune di Albiano (TN) ha promosso un progetto di abitare collaborativo nella forma del Co-housing.
Sono stati messi a disposizione da parte del Comune di Albiano 5 appartamenti con contratto di locazione a canone ridotto del 50% rispetto al canone di mercato per 10 anni.
Gli appartamenti si trovano nella soprannominata “Casa dei Banai”, edificio di recente ristrutturazione sito nel centro storico del Paese.
L’idea di fondo del progetto è stata quella di creare una comunità autosufficiente in grado di gestire in modo autonomo la struttura a ciò dedicata, sia per quanto riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria che nella gestione degli spazi condivisi.
Il gruppo di co-housers – sostenuto da professionisti della Fondazione De Marchi di Trento – ha avviato l’abitare condiviso e si impegnerà nella progettazione di attività ricreative per i co-housers e la comunità. Questo è il video promozionale con cui é stato presentato il progetto
Altri progetti non ancora completati
cohousing a TRENTO
Il progetto è iniziato da un gruppo di cittadini attivi e professionalmente preparati che hanno avviato il dialogo con alcuni consiglieri del Comune. La richiesta è stata poi accolta dal Consiglio comunale e ben articolata con una delibera che impegna il Sindaco e la Giunta comunale:
cohousing a rovereto
L'associazione Oikos ha avviato la formazione di una "comunità intenzionale" chiedendo alla pubblica amministrazione un edificio in comodato d'uso per realizzare un progetto di Cohousing. Hanno utilizzato lo strumento della petizione per l'avvio del progetto partecipato
cohousing ad arco
Il progetto è iniziato con la formazione di un gruppo che ha chiesto al Comune di Arco un edificio in comodato d'uso gratuito per realizzare un Cohousing.
Il gruppo ha valutato degli immobili. Parallelamente, grazie ad un percorso di formazione, si è avviato il percorsi di costituzione della "comunità abitativa intenzionale".
Lo strumento utilizzato per avviare il dialogo con il Comune è la petizione.
cohousing a riva del garda
Il progetto è iniziato con la raccolta di firme da parte di un gruppo di cittadini e la presentazione al Comune di una Petizione (fac-simile nella sezione Newsletter) con la richiesta di un edificio in comodato d'uso gratuito per la realizzazione di un Cohousing.
